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Arrestate quattro persone per associazione criminale di stampo mafioso

27 Gen, 2011

Caltanissetta, 27 gennaio 2011 ore 15.56 – Nella mattinata odierna i Carabinieri del Reparto Operativo di Caltanissetta, in collaborazione con quelli di Torino e Nuoro, hanno tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Caltanissetta, sulla scorta di risultanze investigative nell’ambito dell’attività d’indagine denominata “Nuovo Mandamento”, fornite dal già citato Comando Arma, che, in un recente passato ha consentito di sgominare una nascente associazione criminale di stampo mafioso che si era già macchiata di efferati crimini, operante in San Cataldo e zone limitrofe.

Nello specifico sono state raggiunte dal provvedimento le sottonotate persone già tratte in arresto per associazione a delinquere di stampo mafioso alla fine del 2009:

  • CALI’ Diego, di anni 59 da San Cataldo;
  • DI FORTE Cosimo, di anni 33 da San Cataldo;
  • CALABRO’ Patrizio, di anni 40 da Sommatino;
  • MANCUSO Enzo, di anni 36 da Sommatino.

I reati di maggiore spessore che sono stati contestati ai prevenuti sono:

  • Omicidio e porto e detenzione di armi da fuoco per CALI’ Diego e DI FORTE Cosimo, in quanto facendo parte di un’associazione a delinquere di tipo mafioso, in concorso tra loro e in esecuzione di un unico disegno criminoso, in data 27/12/2008 alle ore 21.00 circa, cagionavano la morte di CALI’ Salvatore, mentre usciva dal proprio negozio di onoranze funebri, sito in San Cataldo, accingendosi a salire a bordo della sua autovettura tipo Fiat Idea. In particolare il CALI’ veniva ritenuto responsabile di aver deliberato l’azione criminosa nel tentativo di acquisire il controllo integrale del mercato dei servizi di pompe funebri, mentre il DI FORTE di aver istigato a commettere l’omicidio il MASTROSIMONE Salvatore e MASTROSIMONE Gioacchino indicando loro nel CALI’ Salvatore uno dei mandanti dell’omicidio del loro congiunto  MASTROSIMONE Pasquale,  avvenuto in Sommatino nel 1990, nonché di aver fornito supporto logistico al killer mettendogli a disposizione un’abitazione e l’arma del delitto;
  • Tentato omicidio e porto e detenzione di armi da fuoco per CALABRO’ Patrizio, CALI’ Diego, DI FORTE Cosimo e MANCUSO Enzo, in quanto in concorso tra loro e in esecuzione del medesimo disegno criminoso, nella serata del 28/11/2009 in San Cataldo, esplodevano a mezzo pistola  cal. 38 e fucili cal. 12 a canne mozze, alla volta di MOSCA Stefano Giuseppe, imprenditore nel settore delle onoranze funebri, mentre si trovava all’interno del proprio negozio, numerosi colpi, al fine di cagionarne la morte, senza riuscirvi per cause non dipendenti dalla loro volontà, quali la reazione della vittima e l’esplosione difettosa di alcune munizioni cal. 12.

In particolare il CALI’ Diego veniva ritenuto responsabile di aver deliberato l’azione criminosa nel tentativo di acquisire il controllo integrale del mercato dei servizi di pompe funebri e il DI FORTE di aver fornito le armi al gruppo di fuoco composto dal MASTROSIMONE, MANCUSO e CALABRO’.

  • Danneggiamento aggravato e porto/detenzione di armi da fuoco illegali per CALABRO’ Patrizio, CALI’ Diego e DI FORTE Cosimo  e MASTROSIMONE Salvatore, in quanto in concorso tra loro e in esecuzione del medesimo disegno criminoso, nella serata del 07/05/2009 in San Cataldo , esplodevano a mezzo di fucili cal. 12 a canne mozze, alla volta dell’autovettura Fiat Punto in uso ai familiari del defunto CALI’ Salvatore, più colpi, al fine di fare desistere gli stessi dal proseguire le attività tese all’identificazione degli autori dell’omicidio del congiunto.
  • Danneggiamento aggravato e porto e detenzione di armi da fuoco per CALI’ Diego, DI FORTE Cosimo e FERRARA Calogero, per aver,  in concorso tra loro e in esecuzione del medesimo disegno criminoso, nella serata del 21.12.2007, esploso a mezzo pistola cal. 38 numerosi  colpi contro la saracinesca del negozio di onoranze funebri di pertinenza del defunto CALI’ Salvatore.

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