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Ispicese alla sbarra per violenza sessuale denunciato dall’ex moglie.

25 Feb, 2011

Ispica (Rg), 25 Febbraio 2011, ore 10:42. Numerosi i capi di imputazione contestati a Santo Lo Giudice, 47 anni originario di Avola ma residente a Ispica,violenza sessuale, rapina, violazione di domicilio, violenza privata che conducono allo stalking, commesse nei confronti della moglie  dell’ispicese costituitasi in giudizio. L’uomo è comparso in stato di detenzione(è rinchiuso, per altra causa nel carcere di Cavadonna) davanti al giudice monocratico del Tribunale di Modica, Anton Giulio Maggiore, assistito dagli avvocati Salvatore Giurdanella e Giovanni Favaccio. Secondo l’accusa sostenuta dal pubblico ministero fino al settembre 2009  l’uomo avrebbe tenuto condotte minatorie nei confronti della congiunta dalla quale si era separato, avrebbe infatti più volte tentato di  entrare nell’abitazione della donna con la forza, avrebbe urinato sul pianerottolo e poi avrebbe danneggiato la buca della posta, e avrebbe ripetutamente minacciato la donna  l’uomo l’avrebbe pedinata e avrebbe effettuato continue telefonate ingiuriose sul cellulare offendone la dignità e l’onorabilità. Nel febbraio del 2009 l’avrebbe minacciate e picchiata facendosi consegnare 50 euro mentre nel mese di maggio dello stesso anno, l’avrebbe minacciata di morte se non avesse ritirato la querela nei suoi confronti, infine l’atto più grave l’avrebbe commesso nel maggio dello stesso anno  quando entrato nella casa della malcapitata, le avrebbe strappato i vestiti di dosso costringendola ad un rapporto sessuale completo nonostante l’opposizione della donnaIl 19 settembre, poi, si era introdotto arbitrariamente nella casa della poveretta contro la sua volontà. Il processo proseguirà il 13 settembre.

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