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Licata, Graci interviene sulla trasmissione Presa diretta

23 Mar, 2011

Licata (AG), 23 marzo 2011, ore 18.17 – Il Sindaco Graci fa delle precisazioni dopo la trasmissione “Presa Diretta”. Lo dico con fermezza e con assoluta serenità, la mia Giunta non ha nulla da rimproverarsi; in un momento altamente deficitario per il nostro Paese,con il rischio di un’emergenza umanitaria dietro casa nostra, trovo lesivo cercare spettacolarizzazioni facili da parte di certe trasmissioni che non hanno dato lo giusto spaccato in cui versa il Comune di Licata. Oggi amministrare non è per nulla cosa semplice, ma questo non esime chi governa ad assumersi le responsabilità nei confronti di chi è stato votato ed eletto democraticamente a suffragio universale. Vorrei invitare i giornalisti di “Presa Diretta” a vivere giornalmente le emergenze che una città come Licata si trova a fronteggiare. Dopo il mio insediamento nel giugno 2008 mi sono trovato subito ad affrontare la vicenda del debito fuori bilancio Saiseb, ho inviato le carte all’Assessorato Regionale al bilancio per fare una ricognizione della situazione finanziaria del comune di Licata degli ultimi dieci anni per avere piena contezza di come sono andate realmente le cose. L’Assessore Regionale alla Funzione pubblica la dott.ssa Chinnici, dopo essere stata invitata, recandosi a Licata, mi ha fornito chiarimenti in merito al debito fuori bilancio. Oggi con i tagli nei trasferimenti da parte di Tremonti e del Governatore Lombardo parliamo di circa 350 mila euro in meno nel bilancio, l’Ente Comune si trova quasi inerme nel poter garantire i servizi essenziali, ecco perché dico è facile strumentalizzare, più difficile essere obiettivi nel fotografare e raccontare le cose nella complessità e nella quotidianità contingente. In merito alla mia vicenda giudiziaria, confermo di essere estremamente sereno e mi difenderò nel processo, avendo piena fiducia nella Magistratura, tant’è che dopo un anno la Corte d’Appello di Palermo ha sentenziato che il provvedimento di esilio più di un anno nei miei confronti era spropositato. Inoltre i Licatesi che mi conoscono sanno che il Palazzo di Città appartiene al popolo e che non ho mai rifiutato incontri con la cittadinanza. Infine la classe politica che si nasconde, non abbia paura, perché come Sindaco non ho mai avuto preclusioni ad incontrare chiunque o a concertare proposte per il bene della Città.

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