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Palermo, Il Consuntivo della Direzione investigativa antimafia

29 Dic, 2012

Palermo, ore 14.25 Nel corso del 2012  l’attività del Centro Operativo D.I.A. di Palermo si è ulteriormente sviluppata nel settore preventivo, indirizzata strategicamente  all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati, al monitoraggio degli appalti pubblici, al contrasto del riciclaggio di denaro di origine illecita, all’analisi delle varie segnalazioni di operazioni finanziarie sospette. Avvalendosi anche dei poteri del Direttore della Direzione Investigativa Antimafia, derivanti  dal DL 159/11 (Codice Antimafia), sono stati sequestrati beni riconducibili a “cosa nostra”, per un valore di oltre 50 milioni di euro, nonché sottoposti a confisca e quindi acquisiti nel patrimonio dello Stato in forma definitiva, beni per un valore superiore ai 600 milioni di euro. Nello stesso contesto sono state esaminate le posizioni di circa duecento imprese, impegnate nell’esecuzione di appalti pubblici e monitorate numerose operazioni  finanziarie a rischio di riciclaggio, alcune delle quali sfociate in  sequestri di disponibilità bancarie per un valore di circa due milioni di euro. Degni di rilievo sono i sequestri operati nei confronti di congiunti  del noto capo mafia Matteo Messina Denaro, finalizzati ad anemizzare i vari canali di finanziamento, tutt’ora attivi per il mantenimento della sua latitanza. Fra le molteplici indagini concluse nell’anno 2012, assume particolare significato  l’attività investigativa, che ha consentito di individuare, a distanza di oltre 30 anni, gli autori dell’omicidio del Maresciallo degli Agenti di Custodia, in servizio presso la locale Casa Circondariale Ucciardone,  DI BONA Calogero, avvenuto nel 1979, e per decenni rimasto insoluto. Le investigazioni, complesse ed articolate, hanno permesso, agli uomini della DIA di Palermo, di ricostruire gli scenari di quella tragedia, fornendo all’Autorità Giudiziaria elementi probatori, tali da ritenere, senza ombra di dubbio, quali autori del delitto anzidetto, i boss palermitani Lo Piccolo Salvatore, Liga Salvatore ed altri, oggi deceduti.

 

Per il Centro Operativo, costituisce, certamente, fattore importante per un efficace contrasto a “cosa nostra”, l’attività di analisi degli eventi criminali e delle dinamiche mafiose, svolta  secondo le più moderne tecniche investigative.

 

 

I risultati conseguiti, e sopra esposti,  sono stati corroborati  dalla costante sinergia con la Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, diretta dal Procuratore  Francesco Messineo, e con le Autorità Giudiziarie di Agrigento e Trapani.

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