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Parchi eolici off shore: riunione del coordinamento che fa capo a Licata

31 Mar, 2011

Licata (AG), 31 marzo 2011, ore 18.36 – La Regione siciliana entri a far parte del comitato No Peos, costituito dai Comuni di Licata (capofila), Agrigento, Gela, Palma di Montechiaro e Butera, dalle Amministrazioni Provinciali di Agrigento e Caltanissetta, e dal Comitato “Difendi Licata”. E’ quanto emerso al termine di una nuova riunione del coordinamento che si è svolta al municipio di Butera, per fare il punto sulla vertenza contro qualsiasi ipotesi di realizzazione di impianti off- shore al largo della zona costiera che si estende da Gela ad Agrigento. Il sindaco di Licata, Angelo Graci, accompagnato dall’assessore Giuseppe Mulè, il vice sindaco di Palma di Montechiaro, Angelo Cottitto, gli assessori comunali Rosalda Passatello Agrigento), Silvio Scichilone di Butera e Giuseppe Ventura di Gela; il neo assessore provinciale di Agrigento Domenico Alaimo ed il presidente del Comitato civico Difendi Licata No – Peos, Tony Licata, hanno preso atto della deliberazione della Giunta Regionale, su proposta dell’assessore al Territorio ed Ambiente Gianmaria Sparma, con la quale il Governo Lombardo ha ufficialmente detto “No” alla realizzazione di impianti eolici off – shore al largo delle coste siciliane. È stato deciso di chiedere al Governo Regionale, di aderire ufficialmente al Coordinamento in considerazione del fatto che, in tema di parchi eolici off shore le linee di veduta coincidono perfettamente. Quindi, dopo un’attenta analisi, il Coordinamento, ha deciso di riprendere i programmati convegni per il coinvolgimento totale delle popolazioni nella lotta per negare la realizzazione degli impianti eolici a mare, fissando per il mese di maggio, il primo dei due appuntamenti, con la partecipazione di tecnici, politici, associazioni varie e semplici cittadini provenienti dai centri interessati e da altri comuni dell’area. Infine, il coordinamento ha deciso di sottoscrivere due lettere da indirizzare alla Ramsar e all’Aeawa, due organismi internazionali dediti alla difesa della Fauna e dell’Avifauna migratoria, per coinvolgerli direttamente nell’azione di diniego delle iniziative in corso e già al vaglio dei competenti organi ministeriali italiani per il rilascio delle concessioni richieste dalle varie imprese interessate alla realizzazione di parchi eolici off shore.

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