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Estorsione, concessi i domiciliari a due canicattinesi

9 Mar, 2011

Canicattì (AG), 09 marzo 2011, ore 19.01 – Il Tribunale del Riesame di Milano, in accoglimento del ricorso proprosto dai legali degli indagati, ha revocato la misura cautelare in carcere emessa dal gip di lodi nei confronti dei canicattinesi M.A. e C.A. per il reato di concorso in tentata estorsione, aggravata dall’uso di armi, sostituendola con la misura meno afflittiva degli arresti domiciliari.

Agli indagati viene contestato l’aver tentato di estorcere, assieme ad altri quattro indagati tutt’ora in carcere, la somma di €. 480.000,00 quale presunto debito maturato dalla persona offesa nei confronti di uno degli indagati, fatti aggravati in quanto commessi da da piu’ persone riunite e con l’uso delle armi.

Gli indagati, M.A. e C.A., sono assistiti dagli avvocati Rosario Didato del Foro di Agrigento e Giuseppe Canzone del Foro di Termini Imerese.

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