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Nota del Forum Siciliano dei Movimenti per l’acqua, al governatore della Puglia Nichi Vendola.

25 Mar, 2011

Palermo, 25 Marzo 2011, ore 11:20. Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota  che il Forum Siciliano dei Movimenti per l’acqua, ha inviato a Nichi Vendola governatore della Regione Puglia:

Egregio Governatore Nichi Vendola,

Le scriviamo quest’oggi dopo avere partecipato, con grande entusiasmo, alla giornata dimobilitazione nazionale tenutasi a Bari sabato 12 marzo, e organizzata dal Comitato Pugliese Acqua bene Comune, dagli studenti per l’acqua ed dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua,al quale aderiamo. La nostra partecipazione ed adesione a quella manifestazione è stata per noi un piacere oltre che un dovere. Il dovere d’essere presenti nelle grandi lotte di resistenza portate avanti dai comitati, dai cittadini e, in questo caso, anche dagli studenti, che decidono di difendere tutti i beni comuni, primo fra tuttil’acqua.Attraverso il Comitato Pugliese, abbiamo seguito, fin dal primo momento, tutti ipassaggi procedurali del DDL che, se trasformato in legge, ripubblicizzerebbe l’acquedottopugliese e conosciamo quanto accaduto e quanto no. Ma con questa nostra missiva Le chiediamo: – di ascoltare i cittadini pugliesi (da Lei rappresentati) e le loro richieste poiché ascoltando loro Lei avrà dato ascolto anche a quei cittadini italiani che, al momento, non credono più nella politica. – di portare avanti, dunque, fino al suo compimento la trasformazione dell’acquedotto pugliese dasocietà per azioni in un Soggetto di Diritto Pubblico. Così facendo, aiuterà anche i cittadini della Sicilia che, al momento, stanno vivendo una enorme impasse. Infatti, questa sua azione potrebbe in qualche modo favorire un esito positivo dell’esamedei 5 disegni di legge volti alla pubblicizzazione del Servizio Idrico in Sicilia attualmente in corso di valutazione all’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) . Il testo scelto in Commissione Ambiente come base e che, dunque, con buona probabilità, potrebberappresentare la futura legge che andrà a regolamentare il SII in Sicilia, presentato dall’onorevoleGiovanni Panepinto del PD, prevede la possibilità di gestione del servizio idrico attraverso societàdi capitali! Lo stesso identico disegno di legge è stato riproposto all’ARS, sotto forma di proposta di legged’iniziativa popolare e consiliare presentata da 144 Comuni, nell’omertoso silenzio, imposto da pezzi di apparati sindacali ed esponenti di partiti politici, compreso il SEL, nonostante parte di noi, movimenti, attivisti e cittadini, abbiamo dissentito e abbiamo chiesto invano incontri chiarificatori con i Sindaci dei comuni presentatori. Immediatamente dopo, è stata presentata, per la terza volta, la stessa proposta di legge, stavolta diiniziativa popolare suffragata dalle firme di 35.000 cittadini, “ripulita” della possibilità di gestire il SII con S.p.A.  Ma in Commissione all’ARS il testo base prescelto, ed altri 3 DDL in esame, non laescludono. La gestione con SpA (a capitale pubblico o meno) potrebbe essere congeniale a chi della politica fastrumento di clientelismo, ma a tutti quei soggetti che, come noi, portano avanti un altro tipo dipolitica, attenta alla tutela dei beni comuni e che non indulge a soluzioni poco limpide, non puòandare bene.Noi non cesseremo di denunziare situazioni gattopardesche, comunque presentate o mascherate. La trasformazione dell’acquedotto pugliese in soggetto di diritto pubblico potrà renderci più forti nelloscongiurare le miriadi di s.p.a. che potrebbero essere create sul nostro territorio. Pensi quanti consigli d’amministrazione e quanti bacini elettorali! Pensi a tutto questo e si renderà immediatamente conto di cosa, anche in termini di infiltrazioni mafiose, potrebbe accadere. E soprattutto, crediamo di averne già troppe per doverne inventare ancora qualcuna di più. La invitiamo a consultare il nostro sito (www.acquainsicilia.org) all’interno del quale potràvisualizzare l’elenco degli aderenti al nostro Forum che comprende esclusivamente Movimenti, Associazioni e cittadini con una lunga storia di impegno civile. Certi di un suo sollecito riscontro, saremo lieti di conoscere la Sua posizione in merito a questanostra nota. Le inviamo i nostri cordiali saluti.

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