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Trasmissione dei Consigli Comunali in televisione. Arnone interviene in consiglio

3 Mar, 2011

Agrigento, 03 marzo 2011, ore 19.19 – Trasmissione dei Consigli Comunali da parte delle emittenti televisive locali. Arnone interviene in Consiglio Comunale per annunziare che ne farà una battaglia di principio, rendendo noti i compensi derivanti dal gettone di presenza di tutti i consiglieri: ”Occorre che i cittadini sappiano se in Consiglio Comunale si viene per servire la Città e far sapere in modo trasparente alla gente qual è il nostro impegno in loro favore, oppure se si viene semplicemente per intascare il gettone di presenza.”

Arnone, inoltre, da tecnico, ha anche pubblicamente smentito la teoria secondo la quale per riprendere il rapporto con le emittenti televisive occorrerebbe l’approvazione del bilancio comunale 2011: “Il rinnovo, sotto forma di proroga, del contratto con le emittenti può realizzarsi attraverso il meccanismo dei dodicesimi degli stanziamenti di bilancio. E ciò sin da subito”

E sempre nella medesima seduta, Arnone ha affrontato la questione del “rimpasto”, ribadendo in modo molto netto che occorre procedere nella direzione già da tempo annunciata dal Sindaco, anche con il conferimento della cittadinanza onoraria al presidente Lombardo: apertura all’MpA, con la valorizzazione del vicepresidente Marchetta, inclusione dell’intero PD, rapporto organico con il “terzo polo”. Ed Arnone ha posto anche una netta e sostanziale preclusione politica all’ingresso in Giunta di esponenti politici quali Gramaglia del PID, ritenuti corresponsabili delle gravissime vicende del settore Urbanistica dell’Ente.

L’ultima seduta del Consiglio Comunale si è infiammata anche a seguito dell’intervento di Arnone che ha riproposto con forza la questione della trasparenza dell’informazione mediante la ripresa delle sedute consiliari da parte delle tv locali.

Quando Arnone ha preso la parola per toccare questo argomento, larghissima parte dei consiglieri comunali, capitanati dall’ex vicesindaco Maria Pia Vita, che poi è rientrata per rispondere ad Arnone, ha abbandonato l’aula. Ed Arnone, innanzi all’abbandono dell’aula da parte di Vita e degli altri, si è così espresso: “Io, unitamente alla Città, disistimo ampiamente larga parte dei consiglieri che compongono questo Consiglio. E temo che vi sia chi non voglia le riprese televisive perché esse dimostrano inequivocabilmente alla Città chi sono coloro che vengono per scaldare il banco e coloro che, invece, lavorano costantemente per gli interessi dei cittadini.”

Arnone ha continuato dicendo che condivide la proposta del sindaco Zambuto secondo la quale i costi delle riprese andrebbero caricati sui costi del Consiglio Comunale, mediante una piccola riduzione degli emolumenti percepiti dai singoli consiglieri. E in questo quadro, Arnone ha annunciato che nei prossimi giorni chiederà e renderà noti alla Città gli emolumenti percepiti da ogni singolo consigliere comunale. E ciò anche per spingere l’intero Consiglio a riprendere, riducendo gli emolumenti, le riprese televisive.

Nel suo intervento, Giuseppe Arnone si è anche soffermato su un aspetto squisitamente politico, relativo alla necessità imprescindibile di consolidare il rapporto con il presidente della Regione, on. Lombardo, e il governo regionale. All’uopo, Arnone ha dichiarato: “Un plauso deve andare al sindaco Zambuto, per aver rimarcato, con la proposta di conferimento della cittadinanza onoraria, l’attenzione dedicata dal presidente Lombardo alla vitale questione del rifacimento della rete idrica cittadina. E adesso, nel tempo più breve, va a mio parere rafforzata, come annunciato dal Sindaco, la Giunta Comunale, coinvolgendo gli uomini più qualificati della maggioranza che sostiene Raffaele Lombardo, a partire ovviamente dalle forze più significative, cioè MpA, PD e FLI. In tale quadro, anche in vista delle elezioni del 2012, vanno smentite decisamente le voci che vedono quali possibili assessori persone variamente coinvolte in fatti di malaffare in danno del Comune di Agrigento, sia perché sottoposti direttamente a procedimenti penali, sia perché consapevoli sponsor, con logiche di comparaggio, di personaggi al centro delle più gravi inchieste giudiziarie degli ultimi anni. Per chi, come noi, ha fatto del cambiamento e della legalità bandiere di questa Città, non è minimamente pensabile poter sostenere amministrazioni comunali che non abbiano l’elevato profilo del quale noi sostenitori del sindaco Zambuto siamo comunque estremamente orgogliosi.”

Agrigento, 3 marzo 2011

Avv. Giuseppe Arnone

Consigliere comunale P.D.

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