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Il Licata “scippa” un punto al Messina, Cirillo si sblocca. Di Vincenzo Montana

21 Nov, 2011

Licata, ore 19:34 Licata-Messina, gara per romanticoni e nostalgici. Un tempo era partita ricca di reti ed emozioni, giocata su campi professionistici(anche in serie B). Oggi la realtà è ben diversa. “Al Dino Liotta” gioca solo il Messina che schiaccia il Licata in ogni zona del campo, finisce 1-1. Risultato bugiardo che non premia il grande lavoro svolto dai peloritani, penalizzati in settimana di nove punti per le note vicende societarie. Ma sulla carta(e oggi anche sul campo)è squadra da vertice. È la gara degli ex, mister Infantino,La Marcae Morabito sono stati dalle parti dello Stretto ma, con tutto il rispetto, l’ex di questa gara è uno solo, porta un nome ed un cognome(di quelli che non dimentichi mai): CiccioLa Rosache con la maglia delle aquile ha segnato 37 reti in 101 presenze, uno degli storici artefici della promozione in B. Oggi è il Responsabile dell’Area Tecnica del Messina. Il passato non si dimentica ma veniamo al presente. Pietro Infantino presenta la migliore formazione possibile, schierando dal primo minuto RosarioLa Marcanonostante in settimana si sia allenato ad intermittenza a causa di problemi fisici(il numero 4 è troppo importante, meglio averlo anche con una gamba sola), il “salvatore” di Palazzolo stringe i denti per venti minuti poi deve alzare bandiera bianca lasciando il posto a Giovanni Butticè che risulterà, insieme a Zummo, uno dei migliori, nel brutto Licata odierno. Dopo appena sessanta secondi Giorgio Corona fa capire subito che pomeriggio da incubo sarà per i padroni di casa: slalom e conclusione a lato, primo brivido. Ma al16’ecco l’episodio favorevole. Tiscione entra in area, viene tallonato irregolarmente da Criaco, è rigore. Dal dischetto “mister non segno mai” Marco Cirillo trasforma, 1-0. Prima marcatura stagionale per l’attaccante. Ma si tratta solo di effimera illusione, da qui in avanti sarà solo Messina. Il Licata arriva sempre secondo sul pallone, mai un contrasto vinto. Centrocampo nelle mani messinesi. Il fraseggio ospite è uno spettacolo, quello del Licata nemmeno esiste. La squadra di Infantino è timida e stordita, non riesce ad imbastire una sola azione degna di questo nome. Se il Messina avesse vinto 3-0 non ci sarebbe stato nulla da dire. Alla mezz’ora Salvatore Cocuzza appoggia in rete un traversone basso, scrivendo il pareggio per i suoi. Nella ripresa il canovaccio non cambia. Un’occasione tira l’altra per il Messina che colpisce anche due legni clamorosi e almeno in altre tre circostanze impegna seriamente Alessio Zummo che si erge a protagonista dimostrando di saperci fare nonostante la carta d’identità colorata di verde. Al17’Mento spara dal limite, il portiere licatese devia in angolo. Tra il20’e il23’due ottime occasioni per Corona con Zummo ancora protagonista. Al32’un break del Licata, il colpo di testa di Cirillo finisce alto anche se non di molto. Al38’un rigore in movimento parato da Zummo che ipnotizza per l’ennesima volta Corona salvando il risultato. Poco più tardi espulso D’Alterio per proteste. Il Messina spinge forte fino alla fine ma il risultato non cambia. Il Licata si prende un punto oggettivamente immeritato per quello che si è visto in campo. Pareggio che muove la classifica. Il risultato oggi è l’unica nota positiva di un’orchestra che deve necessariamente cominciare a suonare una musica di tutt’altro genere.

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